Rassegna stampa
il drop-out sportivo arriva già tra gli 11 e i 14 anni

il drop-out sportivo arriva già tra gli 11 e i 14 anni

Sport24h.it - 05.06.2026

Lo sport in Italia cresce, ma tra gli adolescenti si registra un segnale che preoccupa educatori, tecnici e istituzioni. Sempre più ragazzi interrompono la pratica sportiva già nella fascia compresa tra gli 11 e i 14 anni, anticipando un fenomeno che fino a pochi anni fa si manifestava soprattutto attorno ai 16 anni. Il dato emerge dalla ricerca dell’Osservatorio Valore Sport presentata il 5 giugno a Treviso nell’ambito dello Sport Business Forum 2026. Secondo i numeri elaborati da TEHA Group su base Istat 2025, in adolescenza la pratica sportiva cala progressivamente con l’aumentare dell’età: nel 2024 pratica sport il 75% dei ragazzi tra gli 11 e i 14 anni, quota che scende al 66% tra i 15 e i 17 anni e al 56% tra i 18 e i 19 anni. Parallelamente cresce il tasso di abbandono: 9% nella fascia 11-14 anni, 16% tra i 15 e i 17 anni, fino al 28% tra i 18 e i 19 anni. «I dati a nostra disposizione fotografano una frattura precoce: proprio negli anni in cui lo sport dovrebbe consolidarsi come abitudine stabile, strumento educativo e presidio di salute, una parte crescente dei ragazzi si allontana dalla pratica sportiva», ha sottolineato durante la presentazione Fulvio Matteoni, partner di Osservatorio Valore Sport. «Il fenomeno non riguarda quindi soltanto il mondo dello sport, ma intercetta un tema più ampio di crescita, socialità, benessere psicofisico e qualità della vita delle nuove generazioni». L’analisi dell’Osservatorio evidenzia poi come le cause dell’abbandono si concentrino in cinque ambiti che ruotano attorno all’adolescente: famiglia, scuola, allenatore, centro sportivo e quartiere. Il nodo non riguarda tanto la carenza di impianti e infrastrutture, ma piuttosto la cultura del movimento e l’accessibilità “soft”, cioè la capacità di rendere lo sport desiderabile, sostenibile e compatibile con la vita quotidiana dei ragazzi. Da questa consapevolezza nasce «Insieme contro il drop-out sportivo», l’azione concreta sviluppata dall’Osservatorio Valore Sport per contrastare l’abbandono precoce della pratica sportiva tra gli adolescenti. Il progetto si sviluppa come un road show nelle città italiane ed è già stato realizzato a Como e Padova, con nuove tappe in programma in altre città, tra cui Genova, Torino, Ferrara, Modena, Napoli e Palermo. Alla base del progetto c’è un metodo di lavoro costruito dal basso, che parte dall’ascolto diretto degli studenti nei licei e negli istituti tecnici per individuare le cause reali dell’abbandono. I risultati vengono poi condivisi con gli stakeholder del territorio – tra cui Sport e Salute, CONI, CIP, Comuni, allenatori e manager sportivi – con l’obiettivo di arrivare alla redazione di un vademecum di 10-12 azioni rivolte alle amministrazioni locali. Il fenomeno del drop-out sportivo si inserisce tuttavia in un contesto nazionale che mostra anche segnali di miglioramento. Secondo gli ultimi dati Istat elaborati da TEHA Group, la sedentarietà in Italia si sta progressivamente riducendo: la quota di popolazione che non pratica alcuna attività fisica è passata dal 40,0% del 2015 al 35,1% del 2023, fino al 32,8% del 2024, con 4,7 milioni di persone in meno che non praticano alcuna attività fisica nell’arco di dieci anni, di cui 1,2 milioni solo nell’ultimo anno. Un’evoluzione positiva, pur all’interno di un quadro che resta critico, perché l’Italia continua a collocarsi tra i Paesi con i livelli di sedentarietà più elevati. In questo scenario il Veneto rappresenta uno dei territori più avanzati: è la terza regione meno sedentaria d’Italia, con una quota di popolazione inattiva pari al 21,3%, preceduta soltanto da Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia. La regione occupa inoltre il secondo posto nazionale nell’Indice Territoriale di Accessibilità allo Sport elaborato da TEHA, con un punteggio di 76,4 su 100. L’Osservatorio Valore Sport è un progetto attivo da quattro anni, realizzato in collaborazione con The European House – Ambrosetti e sostenuto da CONI, Sport e Salute, Istituto per il Credito Sportivo, Comitato Paralimpico Italiano e partner aziendali. L’obiettivo sintetizzato nella visione «2050 – Italia in Movimento» è quello di rendere l’Italia uno dei Paesi con il più alto livello di attività fisica e partecipazione sportiva della popolazione, garantendone l’accesso in modo omogeneo e inclusivo. La ricerca è stata presentata durante la prima giornata dello Sport Business Forum 2026, manifestazione dedicata al rapporto tra sport, sistema produttivo, politiche territoriali e sviluppo sociale. Fonte: Osservatorio Valore Sport – Sport Business Forum 2026. Redazione Il team editoriale di Sport24h è composto da giornalisti e analisti sportivi impegnati nella selezione e verifica quotidiana delle notizie. Questo profilo gestisce i flussi informativi provenienti da agenzie, comunicati ufficiali e uffici stampa, garantendo un’informazione accurata e aderente ai fatti. Ogni contenuto è supervisionato dalla nostra direzione per assicurare il rispetto degli standard editoriali della testata.
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