Rassegna stampa
Over 65 in movimento tra nuoto lento e chi kung

Over 65 in movimento tra nuoto lento e chi kung

MessaggeroVeneto - 30.05.2026

Cento i partecipanti all’iniziativa alla piscina Bianchi di Trieste da Lunga Vita Attiva e FinPlus Le diverse attività sono state realizzate dalle realtà della rete del progetto Percorsi di Longevità Un evento analogo a settembre per promuovere la ripartenza dei corsi per tenersi in moto
Nuoto lento e bagni sonori, danza coreografata e ginnastica dolce, nordic walking e chi kung hanno coinvolto ieri un centinaio di over 60 nella e attorno alla piscina comunale Bruno Bianchi a Trieste. L’impianto natatorio è stato il fulcro della mattinata promossa da Lunga Vita Attiva aps, con FinPlus Trieste e dieci associazioni che aderiscono ai Percorsi di Longevità, nell’ambito dell’anteprima di Sport Business Forum, la manifestazione organizzata dal gruppo Nem, Il Piccolo e Il Nord Est. Se l’obiettivo era quello di dimostrare che il movimento è indispensabile per una vita lunga sì, ma anche di qualità, ci hanno pensato i partecipanti all’evento, del tutto gratuito, a renderlo evidente. Con i bastoncini in mano, di buon passo sui saliscendi della zona attorno alla Bianchi, o con cuffie e occhialini in acqua, dove per qualcuno il passo era dolce ma per altri la sgambata della rana era decisamente più veloce. Ai blocchi di partenza della nuotata conclusiva anche i veterani over 80 assieme ai partecipanti a tutte le attività proposte. «Andiamo dai 60 agli 86 anni di Giorgio, oggi il più anziano», ha spiegato Ariella Cuk, presidente di Lunga Vita Attiva. L’ingresso in acqua? Non sono mancati i tuffi di testa, in sicurezza, sotto l’occhio vigile degli istruttori di FinPlus (società partecipata al 100% dalla Federazione italiana nuoto), che guidano abitualmente i corsi di nuoto lento proposti da Lunga Vita Attiva assieme alla Federazione italiana nuoto. «Ancora l’unica associazione di promozione sociale in Italia ad avere una collaborazione del genere, da quanto ne so», ha rivendicato con orgoglio la presidente di Lva Ariella Cuk, nell’incontro di apertura dell’anteprima triestina di Sport Business Forum, giovedì pomeriggio nel palazzo della Regione in piazza Unità d’Italia. Tutto è iniziato con il progetto europeo Lifelong Swimming, che si è evoluto nel programma di Nuoto lento, rivolto prevalentemente agli over 65 ed è diventato un modello di riferimento per la Fin a livello nazionale. Il nuoto, infatti, si svolge in assenza di peso e in acqua non c’è pericolo di cadute o traumi, e poi si può imparare a nuotare anche da diversamente giovani. «Ragazzi, mi sentite un attimo, sistematevi sette-otto persone per corsia in base al proprio livello», intanto il richiamo degli istruttori prima della nuotata finale. Dopo averlo illustrato giovedì, Ariella Cuk, tutta in bianco, ieri mattina ha governato l’evento dedicato allo sport praticato come strumento di benessere, prevenzione, qualità della vita e socialità. «È una bella attività quella del nuoto lento, c’è compagnia», ha raccontato appena uscita dall’acqua Gabriella, 73 anni ottimamente portati. «Faccio questa attività solo da un anno, dopo che sono cambiati gli orari dell’acquagym nella piscina triestina di San Giovanni, che praticavo da vent’anni», ha aggiunto Gabriella, che frequenta pure corsi di ginnastica. «Bisogna fare movimento, non ci sono alternative, ma bisogna farlo in modo sistematico», ha ribadito Cuk. Altrettanto fondamentale, però, «avere curiosità per il mondo e vivere nella socialità». Il movimento del corpo è così uno dei quattro pilastri della longevità, perché gli altri sono il movimento della mente, quello dell’anima e il movimento verso un cibo buono, per abituarsi a un’alimentazione moderata, sana e gustosa. A settembre ripartiranno quindi, grazie al contributo della Regione e alla rete di associazioni che li realizzano, dei Percorsi di Longevità che «proporranno attività diverse, non solo a carattere “sportivo”». Per lanciare i nuovi Percorsi, nati non a caso a Trieste, la città che ha tra i più alti indici di invecchiamento in Italia e in Europa, si sta già pensando a un evento a fine estate analogo a quello di ieri, sempre ad accesso gratuito. «Ciascuno potrà provare diverse attività, trovando quella che lo appassiona di più e poi vedremo per la prossima edizione di Sport Business Forum», ha spiegato Cuk. In autunno, a ottobre, tra i percorsi di longevità Equilandia punta a proporre nella scuderia di Rupinpiccolo anche un’attività motoria per over 50 centrata sempre sul contatto con i cavalli. L’associazione già propone corsi di equitazione e centri estivi e lavora con persone con disabilità. «Non facciamo per scelta attività agonistica, perché l’obiettivo è quello di stare nell’ambiente naturale e di rispettare i cavalli come esseri senzienti e con le loro esigenze», ha spiegato l’istruttrice Francesca Campone presente alla Bianchi per illustrare le attività di Equilandia. I 17 cavalli presenti nel maneggio di Rupinpiccolo vivono tutti liberi, ma non tutti lavorano. «Abbiamo un pensionato di 33 anni di cui siamo molto fieri», ha sottolineato Francesca. I Percorsi funzionano proprio per l’offerta diversificata, come la mattinata alla Bianchi ha confermato. Della rete che ha reso possibile l’evento ci sono state, oltre a Equilandia, la scuola di ballo Arianna, Armonicamente Trieste, Arteffetto Danza, Benessere, Joytinat Yoga Ayurveda Trieste, Sentieri del Cuore, Circolo aziendale Fincantieri, Us Acli Trieste, Pro Loco Mitreo. —
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