Rassegna stampa
Trieste unisce le leggende: il graffio di Peterson e Tanjevic sul futuro del basket
Il Meridiano - 30.05.2026
Due leggende della pallacanestro si sono incontrate a Trieste: Dan Peterson e Bogdan "Boscia" Tanjević sono stati i grandi protagonisti dell'anteprima di Sport Business Forum 2026. L'evento, svoltosi al Trieste Campus, ha regalato un emozionante confronto tra due visioni diverse e complementari che hanno segnato la storia di questo sport.
Durante il dibattito, Peterson ha espresso grande vicinanza al capoluogo giuliano, ricordando i miti passati da questa piazza e commentando la delicata situazione societaria di Pallacanestro Trieste:
"Trieste non è una piazza qualsiasi: è una città che appartiene alla storia del basket italiano. Qui il basket moderno ha trovato una delle sue culle nel dopoguerra. Perdere una piazza così, insieme a Udine, sarebbe un danno per tutto il movimento".
I due allenatori hanno poi analizzato le criticità del basket italiano attuale, trovandosi in perfetta sintonia sulla gestione dei talenti nostrani. Peterson ha sottolineato:
"Il basket italiano deve difendere le proprie radici ma anche tornare a dare spazio ai giovani. Il problema non è il talento, ma il fatto che molti ragazzi finiscano il settore giovanile e poi restino in panchina. Bisogna giocare, prendere responsabilità, sbagliare in partita".
Una visione condivisa appieno da Tanjević, che ha rincarato la dose sull'abuso di atleti comunitari ed extracomunitari nei nostri campionati:
"In Italia bisogna avere il coraggio di investire davvero sui propri giocatori. Se aumentano sempre gli stranieri, i giovani italiani non trovano minuti e non possono crescere. Non si diventa giocatori restando in panchina".
L'appuntamento ha chiuso la due giorni giuliana della manifestazione dedicata allo sport come valore sociale ed economico. Il percorso di Sport Business Forum 2026 ripartirà ora in Veneto, con gli eventi in programma dal 5 al 7 giugno tra Treviso e Belluno.
Durante il dibattito, Peterson ha espresso grande vicinanza al capoluogo giuliano, ricordando i miti passati da questa piazza e commentando la delicata situazione societaria di Pallacanestro Trieste:
"Trieste non è una piazza qualsiasi: è una città che appartiene alla storia del basket italiano. Qui il basket moderno ha trovato una delle sue culle nel dopoguerra. Perdere una piazza così, insieme a Udine, sarebbe un danno per tutto il movimento".
I due allenatori hanno poi analizzato le criticità del basket italiano attuale, trovandosi in perfetta sintonia sulla gestione dei talenti nostrani. Peterson ha sottolineato:
"Il basket italiano deve difendere le proprie radici ma anche tornare a dare spazio ai giovani. Il problema non è il talento, ma il fatto che molti ragazzi finiscano il settore giovanile e poi restino in panchina. Bisogna giocare, prendere responsabilità, sbagliare in partita".
Una visione condivisa appieno da Tanjević, che ha rincarato la dose sull'abuso di atleti comunitari ed extracomunitari nei nostri campionati:
"In Italia bisogna avere il coraggio di investire davvero sui propri giocatori. Se aumentano sempre gli stranieri, i giovani italiani non trovano minuti e non possono crescere. Non si diventa giocatori restando in panchina".
L'appuntamento ha chiuso la due giorni giuliana della manifestazione dedicata allo sport come valore sociale ed economico. Il percorso di Sport Business Forum 2026 ripartirà ora in Veneto, con gli eventi in programma dal 5 al 7 giugno tra Treviso e Belluno.